Sophia's Diary

My automatical response is that I'm fine

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Anonymous asked: Parlaci un po' di te

Sono la solita ragazza che incroci per strada, quella che vedi e poi dimentichi.
Da piccola ero una grande sognatrice, sognavo molto il mio futuro. Mi preoccupavo per gli altri e volevo che tutti stessero bene. Tutto nella norma se si considera il fatto che tutti i bambini sono così…
Ho radicalmente cambiato personalità una volta finito l’asilo perché mi trasferii.
Ora sono una ragazza timida e insicura. Non sono un’avventuriera, anzi preferisco le cose standard, semplici, tranquille.
Sono di bassa statura rispetto alle mie coetanee e forse questo è un altro elemento che ha contribuito all’accrescimento della mia timidezza e insicurezza.
Non mi sono mai reputata bella esteticamente e tuttora faccio fatica a vedermi allo specchio senza notare tutti i miei difetti.
Scherzando i miei compagni di classe del liceo mi davano della “tonda”, “grassa”… E di certo tutto questo mi ha buttata giù di morale e la mia autostima è arrivata al più basso livello mai raggiunto nella mia vita.
Il periodo più buio della mia vita è stato tra la 2^ media e la 1^ liceo. Ero parte di quel “gruppo” che ai tempi si chiamava Emo (non so se tuttora si chiamino ancora così…): mi strappavo le pellicine fino a far uscire il sangue, come “accessorio” usavo le spille da balia nel dorso della mano e sulle dita, mi piaceva il nero tanto che il mio armadio conteneva solo abiti neri e cinture con borchie, indossavo scarpe da skater (rigorosamente nere)…
Ripensandoci non rifarei niente di tutto questo! Non era vivere e soprattutto non ero io!!
Così cambiai e anche oggi sono alla continua ricerca di me stessa. Non faccio più progetti per il futuro perché per esperienza ho imparato che è meglio non crearsi troppe aspettative. Ora faccio solo quello che mi piace e sto ancora imparando a non vivere passivamente e ad accettare le avventure poco per volta.
Ora voglio solo imparare a vivere a modo mio, a creare un mio spazio nel mondo e finalmente poter essere riconosciuta per strada come quella ragazza che guardava il mondo con gli occhi che brillavano di vita.